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venerdì 21 dicembre 2007

Buone feste!

I migliori auguri di buone feste di fine anno a tutti i lettori di questo blog "sui generis"...
Vi auguro di godere sempre dei piccoli piaceri della vita perché sono gli unici che ci danno soddisfazione e ci rendono felici.

BUON NATALE!!!!


<3

Toi qui n'as pas su me reconnaître
Ignorant ma vie, ce monastère, j'ai
Devant moi une porte entrouverte
Sur un peut-être
Même s'il me faut tout recommencer

Toi qui n'as pas cru ma solitude
Ignorant ses cris, ses angles durs, j'ai
Dans le cœur un fil minuscule
Filament de lune
Qui soutient là, un diamant qui s'use
Mais qui aime

Toi qui n'as pas vu l'autre coté, de
Ma mémoire aux portes condamnées, j'ai
Tout enfoui les trésors du passé
Les années blessées
Comprends-tu qu'il me faudra cesser
Moi qui n'ai plus regardé le ciel, j'ai
Devant moi cette porte entrouverte, mais
L'inconnu a meurtri plus d'un cœur
Et son âme sœur
On l'espère, on l'attend, on la fuit même
Mais on aime

domenica 16 dicembre 2007

!

And I wish I was special

You're so fuckin special
But I'm a creep, I'm a weirdo.

What the hell am I doing here?

I dont belong here.
I dont belong here.
I dont belong here.
I dont belong here.

venerdì 14 dicembre 2007

Addio Agram

Agram è il vecchio nome con il quale gli imperatori austroungarici chiamavano Zagabria. Sinceramente Agram mi piace di più di Zagabria. È molto poetico e misterioso.
Questi quindi come sapete benissimo sono i miei ultimi giorni qui. Chissà se ci ritornerò. Malgrado tutti gli inviti che ho ricevuto, penso che sarà molto difficile... ma non si sa mai, i casi della vita sono più dei i rami degli alberi croati (ananassi compresi ^_^).
Giorno 18, tempeste cosmiche permettendo, sarò nuovamente in Sicilia per le vacanze di Natale. Ho molta nostalgia di casa, credetemi.
E dopo Agram che si farà? Da poco c’è qualcosa nell’etere... rimanete sintonizzati sulle stesse frequenze per scoprirlo.

Un'Italia mancata

Mercoledì con la direttrice, Paola, la mia collega, e Christian, un professore d’italiano in Serbia, abbiamo fatto circa 200 km in macchina nel bel mezzo di una bufera di neve per andare da Zagabria a Fiume (Rijeka), sulla costa croata. In teoria è stato un viaggio di lavoro, nel bel mezzo della settimana, in realtà non abbiamo lavorato per niente, a Fiume abbiamo assistito ad uno spettacolo in dialetto napoletano scritto da Manlio Santarelli per una compagnia di Firenze e il giorno dopo abbiamo fatto altri 150 km per arrivare nella punta più bassa dell’Istria, a Pola, per partecipare alla fiera internazionale del libro. Il tutto era condito da buonissimi pranzi e deliziose cenette a base di pesce e di cucina locale... il che non mi dispiaceva affatto ^_^
Quello che tenevo a dirvi è una cosa che mi ha colpito molto e che spesso in Italia rimane avvolta nell’oblio. Tutta l’Istria prima era italiana così come la città di Fiume in cui proprio un fiume delimitava il confine tra l’Italia e la Jugoslavia. Dopo la guerra c’è stato l’esodo verso l’Italia ma molti sono rimasti. Per loro questa era l’Italia e non riuscivano a capire come mai improvvisamente si passava da uno stato all’altro, dal fascismo al comunismo sovietico. Quei territori tuttavia non erano e non sono più italiani. Pur mantenendo tutte le caratteristiche architettoniche, geologiche e direi pure metereologiche dell’Italia.
Ho parlato con gli italiani rimasti. Sono quasi tutti degli intellettuali/scrittori, scrivono in italiano (manco a dirlo) come a voler sottolineare la loro vera identità con la scrittura. Dopo la guerra erano chiamati comunisti dagli italiani e fascisti dai croati. Oggi sono italiani in Croazia e stranieri in Italia perché hanno il passaporto croato.
Sono sempre alla ricerca di un’identità perduta... derubatagli storicamente da qualcuno che invece di pensare alla Dalmazia e all’Istria, alla Corsica o a Malta si dedicava a missioni più furbe in Cina o in Etiopia.

venerdì 7 dicembre 2007

Rifletto

La vita è fatta di scelte.
Non scegliamo quando, come e dove nascere, non scegliamo una famiglia ma a parte questo scegliamo in continuazione.
E più cresciamo più scegliamo. E più scegliamo più stiamo male. Semplicemente perché ci chiediamo come sarebbe stato se avessi fatto questa e non quella scelta...
Immagino la vita in potenza di un individuo come un immenso albero che parte da un punto e poi si ramifica... con tante diramazioni quante sono le possibilità di scelta...
Sono ad un bivio e non so se ho fatto la scelta giusta.
Chi può saperlo?
Una volta su un ramo non potrò più saltare su un altro.
Sono Viola non il Barone Rampante.

AdelacroiX

Inutile dirvi chi mi ha regalato questo magnifico montaggio...
inutile dirvi quanto mi piace...
la sottoscritta che guida il popolo... fa molto “donna carismatica”
cosa che assolutamente non sono (per fortuna purtroppo)
Adelacroix l’ha dipinto per me...
Io ve ne offro una versione rimpicciolita...
(Per discrezione)

Grazie Commà!

18anni

Voglio fare tanti auguri virtuali (e purtroppo resteranno tali) al mio fratellino che non è più tanto “ino” perché oggi ha raggiunto la sua maggiore età! Si, sono + grande di 7 anni e in un certo senso è tanto perché i 18enni di oggi sono molto diversi dai 18enni del 2000, anche se + si cresce meno si nota la differenza.

Lui non vuole festeggiare assolutamente. Qualcosa comunque gli faranno. È brutto parlare in terza persona. È triste non esserci. (Ho sempre l’impressione di perdermi molte cose).


Comunque sia...Buon Compleanno PepS!!!

martedì 4 dicembre 2007

mercoledì 28 novembre 2007

martedì 27 novembre 2007

Désenchantée


Poussière vivante, je cherche en vain ma voie lactée

Dans ma tourmente, je n'ai trouvé qu'un mausolée


Poussière errante, je n'ai pas su me diriger

Chaque heure demande pour qui, pour quoi, se redresser


Poussière brûlante, la fièvre a eu raison de moi

Je ris sans rire, je fais n'importe quoi


A présent je peux me taire

Si tout devient...

Grazie

E’ un po’ triste trascorrere il compleanno lontano da casa...ma - come mi dice sempre mio padre – questa è la vita che ho scelto e le scelte che si fanno ci condizionano persempre. E’ meno triste pensare che tante persone (anche le più improbabili e impensabili) si sono ricordate di me oggi e questo mi fa stare decisamente meglio perché mi dico: alla fine non sono così facile da dimenticare. ^_^

Semplicemente grazie per esservene ricordati!

giovedì 22 novembre 2007

La Redazione riceve e pubblica...


A ZacintA

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Voglio fare gli auguri a una persona...
una persona speciale
una persona che non commenta mai in questo blog
ma so che lo legge
una persona con la quale ho condiviso gli anni dell'università,
le ansie degli esami,
gli sfottò ai professori,
le inaugurazioni degli anni accademici,
le cene,
le uscite del sabato sera,
i compleanni,
alcuni viaggi,
le voci indisponenti varie,
le spedizioni romane,
le gioie e purtroppo anche i dolori...
con questa persona ho legato molto perché è semplicemente unica.

Questa persona domani si laurea
e io le auguro il meglio...il meglio che lei possa desiderare!

ti voglio tanto bene Zacy!!!

lunedì 19 novembre 2007

Alla scoperta dell’impero austroungarico...

Budapest e Vienna sono le mie prossime tappe. Le capitali europee che conservano l’antico splendore dell’impero austroungarico. Il fascino delle due rive del Danubio. Gli sfarzi imperiali della città asburgica.
Partiamo con un viaggio organizzato... spero sia organizzato ma non troppo perché vorrei un po’ di libertà... e soprattutto voglio vedere sì quello che il turista vede ma voglio anche andare oltre.
In genere sono per l’antiturismo (o per il turismo faidate)... ma quando si fanno 4 conti e la gita turistica costa la metà... beh allora non ci sono scuse si opta per il viaggio organizzato... specie in un paese come l’Ungheria la cui lingua appartiene al ceppo ungrofinnico... beh lì è meglio essere guidati... in croato!!!! O_o

Sullo Slijeme

Non vorrei esagerare, ma dovete credermi, ieri, dopo la nevicata di sabato notte, siamo salite sullo Slijeme una delle montagne + alte dello Zagorje (la regione di Zagabria) e sembrava di essere in Finlandia in una foresta sperduta nel bel mezzo di una tempesta di neve... eravamo all’avventura, all’inizio non c’era un’anima viva, tutte le baite erano chiuse, non si capiva dov’era la fermata dell’autobus per riscendere... e ovviamente la neve era alta almeno 20 cm e la temperatura sotto lo zero...
Mi piace lo spirito d’avventura... ma quando si scende sotto lo zero e si sale sopra i mille metri... beh forse non si dovrebbe tanto esagerare con questo “spirito”... fortuna ke cmq dopo 30 minuti circa cominciamo a intravedere qualcuno e a chiedere x la fermata del bus... ovviamente quando si ha bisogno di aiuto in un paese straniero non si trova mai subito la persona che parla inglese o cmq una lingua che si conosce... x cui tra una parola e l’altra... in una lingua stentata che alla fine non è né italiano, né inglese, né croato... ma si tratta della lingua internazionale (quella in cui gli italiani sono dei veri e propri professionisti) ovvero la lingua dei gesti... abbiamo capito che alle deset od sest (sei meno dieci) sarebbe passato l’autobus nel punto esatto dove ci trovavamo... x cui aspettando al freddo e al gelo circa mezzora siamo tornate a casa cn i piedi ghiacciati, le mani immobilizzate, la testa intontita e le orecchie tappate... cmq alcune foto le abbiamo pur fatte... dovevamo testimoniare in qualche modo che eravamo arrivate fin lassù... dove solo i temerari osano...








video

domenica 11 novembre 2007

divagazioni malinconiche

Ebbene si... ha colpito anche quest'anno, puntuale come sempre. Arriva solitamente a fine ottobre-inizio novembre. E' lui: il maledetto raffreddore, e sta volta l'ho preso proprio brutto.
Adesso dopo un venerdi e un sabato rinchiusa in casa direi che mi sento leggermente meglio.
Bevo una camomilla (vista l'ora) e ascolto Charlotte Gainsbourg, la conoscete no? Ma si quella che recita in Nuovomondo, il film di Crialese sugli immigrati siciliani che ha ricevuto tanto successo da parte della critica... no? Vabbé arriviamoci da un'altra parte... è la figlia di Serge Gainsbourg... adesso avete capito di chi parlo? No? Ma come Serge Gainsbourg, il compagno di Jane Birkin, insieme hanno cantato la canzone francese + famosa nel mondo dopo la vie en rose: si tratta di je t'aime moi non plus...adesso ci siamo no?
Insomma fa una bella musica... rilassante al punto giusto.... proprio la musica che vi consiglio di ascoltare quando un sabato sera state in casa da soli influenzati, vi siete sorbiti 3 film in un giorno... avete letto tutto (o quasi) quello che c'era da leggere sul comodino... e vi prende un po' di malinconia...

Se avessi il vizio del fumo adesso mi fumerei una bella sigaretta... invece ho il vizio della musica francese e quindi me l'ascolto un po'... (fa meno male...decisamente!) in queste situazioni ho anche un altro vizio... quello di pensare... brutto vizio questo, fa + male del fumo.
Penso troppo al futuro invece dovrei concentrarmi di + sul presente. Penso a come sarà invece dovo pensare a com'è. Penso agli altri, forse dovrei pensare + a me stessa. Penso a quello che non sono, forse dovrei pensare a quello che sono.

L'altro giorno leggevo questa frase: "le donne che pensano troppo sono quelle alle quali si pensa di meno".

Sarà vero?


et je divague...
et je divague...
j'ai peur du vide...
je tourne des pages...
mais des pages vides...
(M.F.)

martedì 6 novembre 2007

Lubiana -Slovenia-



Arrivo: 10h00 del 3 novembre
Prima impressione: ma dove siamo? In un buco di città?!?
Giro turistico classico: appena 2 ore.
Seconda impressione: ma quanti cavolo di italiani ci sono?!?
Terza impressione: xké siamo capitate a Zagabria??? Qui è molto più carino uffaaaa!!!
Risposta alla terza impressione: ma a Zagabria ci sono la Ciccolella, Minuto, Domini, Roberto, David & co vuoi mettere?!?!
Giro turistico opzionale: salita al castello medievale attraverso il bosco.
Pranzo: due panini buonissimi in riva al fiume
Pomeriggio: shopping da H&M
Acquisti: una sciarpa, un cappello alla francese (irresistibile ^_^), guanti, cappotto e pantaloni!
Ritorno: 18h00, è già buio da un pezzo...
Resoconto: ho racimolato un euro sloveno (alquanto raro... almeno così sembra)

venerdì 2 novembre 2007

<<<>>>

...
Âpreté des sons
Tourmente des vents
Mémoire ...Qui m'oublie, qui me fuit

Avant que l'ombre, je sais
Ne s'abatte à mes pieds
Pour voir l'autre coté
Je sais que... je sais que... j'ai aimé
Avant que l'ombre... gênée
Ne s'abatte à mes pieds
Pour voir l'autre coté
Je sais que j'aime, je sais que j'ai...
...

(C.B.)

favola

Un Re aveva un figlio unico e gli voleva bene come alla luce dei suoi occhi. Ma questo Principe era sempre scontento. Passava giornate intere affacciato al balcone, a guardare lontano.
- Ma cosa ti manca? – gli chiedeva il Re. – Che cos’hai?
- Non lo so, padre mio, non lo so neanch’io.
- Sei innamorato? Se vuoi una qualche ragazza dimmelo, e te la farò sposare, fosse la figlia del Re più potente della terra o la più povera contadina!
- No, padre, non sono innamorato.
E il Re a riprovare tutti i modi per distrarlo! Teatri, balli, musiche, canti; ma nulla serviva, e dal viso del Principe di giorno in giorno scompariva il color di rosa.
Il Re mise fuori un editto, e da tutte le parti del mondo venne la gente più istruita: filosofi, dottori e professori. Gli mostrò il Principe e domando consiglio. Quelli si ritirarono a pensare, poi tornarono dal Re. – Maestà, abbiamo pensato, abbiamo letto le stelle; ecco cosa dovete fare. Cercate un uomo che sia contento, ma contento in tutto e per tutto, e cambiate la camicia di vostro figlio con la sua.
Quel giorno stesso, il Re mandò gli ambasciatori per tutto il mondo a cercare l’uomo contento.
Gli fu condotto un prete – Sei contento? – gli domandò il Re.
- Io sì, Maestà!
- Bene. Ci avresti piacere a diventare il mio vescovo?
- Oh magari, Maestà!
- Va’ via! Fuori di qua! Cerco un uomo felice e contento del suo stato; non uno che voglia star meglio di com’è.
E il Re prese ad aspettare un altro. C’era un altro Re suo vicino, gli dissero che era proprio felice e contento: aveva una moglie bella e buona, un mucchio di figli, aveva vinto tutti i nemici in guerra, e il paese stava in pace. Subito, il Re pieno di speranza mandò gli ambasciatori a chiedergli la camicia.
Il Re vicino ricevette gli ambasciatori, e: - Sì, sì, non mi manca nulla, peccato però che quando si hanno tante cose, poi si debba morire e lasciare tutto! Con questo pensiero soffro tanto che non dormo alla notte! – E gli ambasciatori pensarono bene di tornarsene indietro.
Per sfogare la sua disperazione, il Re andò a caccia. Tirò a una lepre e credeva di averla presa, ma la lepre, zoppicando, andò via. Il Re le tenne dietro, e s’allontanò dal seguito. In mezzo ai campi, sentì una voce d’uomo che cantava la falulella. Il Re si fermò – Chi canta così non può che essere contento! – e seguendo il canto s’infilò in una vigna, e tra i filari vide un giovane che cantava potando le viti.
- Buondì Maestà – disse quel giovane. – Così di buon ora già in campagna?
- Benedetto te, vuoi che ti porti con me alla capitale? Sarai mio amico.
- Ahi ahi Maestà, no, non ci penso nemmeno, grazie. Non cambierei neanche con il Papa.
- Ma perché, tu, un così bel giovane...
- Ma no, vi dico. Sono contento così e basta.
- Finalmente un uomo felice! – pensò il Re. – Giovane, senti: devi farmi un piacere.
- Se posso con tutto il cuore Maestà.
- Aspetta un momento – e il Re, che non stava più nella pelle dalla contentezza, corse a cercare il suo seguito: Venite! Venite! Mio figlio è salvo! Mio figlio è salvo! – E li porta da quel giovane – Benedetto giovane, - dice, - ti darò tutto quel che vuoi! Ma dammi, dammi...
- Che cosa Maestà?
- Mio figlio sta per morire! Solo tu lo puoi salvare. Vieni qua, aspetta! – e lo afferra, comincia a sbottonargli la giacca. Tutt’a un tratto si ferma, gli cascano le braccia. L’uomo contento non aveva camicia.
*
*
*
*
(Mi chiedo spesso cosa causa la felicità vera nell’uomo. Un luogo, una persona, più persone, un progetto realizzato, le piccole cose, le grandi cose? La felicità stessa causa altra felicità? No perché io quando mi sento felice o troppo felice... penso spesso a quando questa felicità sarà sfumata nel nulla quindi di conseguenza perdo i miei attimi di felicità...)

Lubiana

Domani vado in Europa. Domani uso nuovamente la moneta unica. Domani vado in un paese che il 90% degli americani non sa nemmeno localizzare in una cartina geografica dell’Europa. Domani vado nell’unico paese entrato in UE nel 2004 che ha già l’euro. Domani vado in un paese più ricco, il paese più ricco dei Balcani, talmente ricco che si considera più austriaco che balcanico. Domani vado nel paese in cui è ambientato uno dei miei libri preferiti: Veronika decide di morire di Paulo Coelho. Domani vado pure a fare un po’ di shopping da H&M.
Dicono che andare dalla Croazia alla Slovenia sia come andare dall’Italia alla Svizzera: la stessa percezione. Più ordine, più soldi, più lavoro.
Vedremo.
Domani comunque per la cronaca sarò a Lubiana tutta la giornata. Dettagli e foto prossimamente.

giovedì 1 novembre 2007

Novembre

Il mese più triste dell’anno. Le giornate sono cortissime. Fredde. Buie. Pioverà spesso qui, dicono. Poi è il mese in cui la mia età anagrafica subisce l'incremento di un’unità. Che fino ai 18-20 anni ci poteva pure stare bene... ma arrivare al quarto di secolo fa comunque senso.

Oggi primo novembre il sole è rispuntato sulla città dopo 2 settimane. Ho notato che tutte le foglie dell’albero di fronte la mia finestra si sono ingiallite, sarà stato un cambiamento lento ma non c’avevo fatto caso, così stamattina spostando la tenda e notando il sole ho visto questa miriade di foglie... sotto il cielo azzurro e non potevo non fare una foto...


Oggi primo novembre siamo stati al cimitero monumentale di Zagabria. L’evento mondano dell’anno qui a Zagabria... non ho mai visto un cimitero così gremito di gente, c’erano anche le telecamere della tv. Bancarelle, venditori di pop-corn e di castagne, stand immensi di fiori e lumini... se non era per i lumini sembrava la sagra del paese. Noi siamo andati via alle 5:30 perché era già quasi buio ma c’era ancora gente che arrivava. Non ho mai visto tanti zagabresi in giro... nemmeno il sabato sera o il venerdì nella Ilica, la via dei negozi.

Domani due novembre si lavora. Niente ponte.

giovedì 25 ottobre 2007

auguri.org

Auguri al "puntorg" castelbuonese che compie oggi un annetto di vita e che mi fa sentire a casa anke quando sono lontana "venti(mila)miglia"

Scrivo


J'écris sur ce que j'endure, les petites morts, sur les blessure, j'écris ma peur, mon manque d'amour, j'écris du coeur mais c'est toujours sur ce que je n'ai pas pu dire, pas pu vivre, pas su retenir... j'écris en vers et contre tous c'est toujours l'enfer qui me pousse à jeter l'encre sur le papier la faute sur ceux qui m'ont laissée.
Ecrire, c'est toujours reculer l'instant où tout s'est écroulé, on n'écrit pas sur ce qu'on aime sur ce qui ne pose pas de problème.
J'écris sur ce qui me blesse, la liste des forces qu'il me reste mes kilomètres de vis manquée, de mal en prose, de vers brisés j'écris comme on miaule sous la lune dans la nuit, je trempe ma plume.
J'écris l'abcès
J'écris l'absent
J'écris la pluie
Pas le beau temps
J'écris ce qui ne se dit pas sur les murs, j'écris sur les toits. Ecrire, c'est toujours revenir à ceux qui nous ont fait partir, on n'écrit pas qu'on manque de rien qu'on est heureux, que tout va bien.
J'écris quand j'ai mal aux autres, quand ma peine ressemble à la votre, quand le monde me fait le gros dos je lui fais porter le chapeau. J'écris le blues indélébile ça me paraît moins difficile de dire à tous plutôt qu'à un et d'avoir le mot de la fin.
Il faut qu'elle soit partie déjà pour écrire " ne me quitte pas " qu'ils ne vivent plus sous le même toit pour qu'il vienne lui dire qu'il s'en va, on n'écrit pas la chance qu'on a pas de chanson d'amour quand on en a...

Voilà pourquoi,
mon amour
Je n'écris rien
Sur toi
RasSure-toi!

martedì 23 ottobre 2007

En Vie

Envie d’être sous le ciel gris
Sous le ciel gris du Zénith
Envie de mourir de froid
Le froid sec du nord
Envie de craindre
La pluie qui tombe
Envie de voir les gens venir
Derrière nous
Envie d’avoir hâte d’entrer
Envie de manger des cacahouètes
En attendant
Envie d’être au premier rang
Envie d’être plus grande
du grand mec devant moi
Envie de pleurer après avoir entendu
ce que Jacques voulait dire...
Bon, bref...
Envie d’être à Lille c soir
Voir Zazounette avec le Cham0 et Nic!




un mese dopo...

Il tempo passa più veloce del solito... non riesco ad impadronirmene... a farlo aspettare... non riesco neppure a volare con lui... mi affanno, faccio tutto quello che posso a volte anche quello che non posso e hop un mese passa quasi senza accorgermene...infatti è da poco più di un mese che sono a Zagabria e tutto quello che prima era l’ignoto adesso comincia a diventare familiare... la casa, il lavoro, le strade, i negozi... è una bella sensazione anche se so che finirà... e stavolta più presto del solito.
Questa settimana poi non ho un attimo di tempo, il ministero ha istituito, per rendere omaggio alla lingua di Dante&Co., la settimana della lingua italiana nel mondo e da lunedì a venerdì siamo impegnati tutti i giorni dalle 9 alle 23 circa... perché fino alle 17 c’è il solito lavoro e poi ovviamente si aggiunge quello extra delle conferenze, delle proiezioni di film, dei concerti e delle cene diplomatiche.
Si, perché dovete sapere che in questo mondo (che poi tanto rosa e fiori non è) le cene sono un passo importantissimo e fondamentale per decidere le sorti della diplomazia e quindi della politica in generale.

Oltre ad altre cose in questo mese ho imparato che:
- Non bisogna mai risparmiare sui pasti
- Si devono ordinare più bottiglie di vino di quanto se ne possano bere
- Bisogna studiare i posti degli ospiti e degli invitati seguendo un protocollo particolare
- Mai indirizzarsi all’ambasciatore se non con il titolo “Sua Eccellenza”
- Bisogna stare attenti a come si versa il vino o lo champagne nel proprio bicchiere
- Mai discutere di politica o di religione
- Mai fare gli schizzinosi (o farlo se gli altri lo fanno!)
- Parlare tanto quanto basta

Ho avuto la sensazione che la formalità regni sovrana e che tutto sia prestabilito, fisso, rigidamente imposto da dettami antiquati ma ragionandoci su non può essere che così.
Ho conosciuto i figli degli ambasciatori e diplomatici vari... e mi sembrano così diversi, così internazionali e padroni di almeno 4 lingue, che io a confronto mi sento piccola piccola...

Così tra lavoro ed eventi vari, trascorre il mio tempo a Zagabria...stasera ho un concerto jazz, domani due conferenze, dopodomani un balletto all’opera...spero che il weekend sopraggiunga velocemente per godermi un po’ di “sano sfacinnio”!!!

lunedì 15 ottobre 2007

Foglie morte


Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,
Les souvenirs et les regrets aussi
Et le vent du nord les emporte
Dans la nuit froide de l'oubli.
Tu vois, je n'ai pas oublié
La chanson que tu me chantais...

giovedì 11 ottobre 2007

pastiCada Club


Oggi abbiamo compiuto un’iniziazione lavorativa...l’iniziazione alla Pasticada... detto così potrebbe sembrare una cosa strana, ma state tranquilli non è una setta né tantomeno una pratica pericolosa... è semplicemente un piatto tipico dalmata (e con dalmata si intende la popolazione della dalmazia... non vorrei che pensaste subito agli adorabili 101)... Il nostro capo ne va matto... (mi fa strano pure chiamarlo capo perché da come parliamo tutti i giorni tra un po mi scappa pure di dargli del tu)... e oggi ci ha invitato a pranzo per iniziarci al rito della pasticada (attenzione leggete la C come se fosse una Z sorda... in croato è così) che si mangia rigorosamente il giovedì... non chiedetemi perché... avevo paura che non mi piacesse... e magari non riuscivo a dirglielo talmente lui era entusiasta... e invece come volevasi dimostrare aggiungo questo piatto alla lista dei miei preferiti... (possibile che dove metto piede mi innamoro della cucina locale?!?!) è una piatto semplice... carne di vitello tenerissima, sugo con mandorle e prugne accompagnato da gnocchetti (tipo quelli tirolesi ma bianchi)... è la fine del mondo... lui ci aveva prevenute: una volta che l’assaggiate poi il giovedì non potrete + farne a meno, beh che dire?!? Che ormai facciamo parte anche noi del PastiZZZAta club!!!

mercoledì 10 ottobre 2007

0nnu-tua

Autunno
Passeggiata nel parco
Foglie gialle, rossicce, marroni
Un giro in altalena
Un cane che rincorre un bastone
Una coppia vicino una fontana
Lo sguardo della gente
Forse incuriosita
Dai miei lineamenti troppo mediterranei
Mi piace l’aria fresca che respiro
Mi piace la libertà che rincorro
Eppure...
Eppure con il tempo tutto se ne va
Si dimenticano i visi, le voci
Non vale la pena di cercare più lontano
Così dice una vecchia canzone
Così battono su questo pianoforte
Queste dita mosse da rabbia
Così urla il silenzio
Per quello che ha sempre fatto

La la la la – la la la la – lalalalala - la lala lala - lalala - la

sabato 6 ottobre 2007

Risposte serie o semiserie, interpretatele come preferite voi!

INTERVISTA STILE IENE

01 - Che ora è 12:00

02 - Nome: Adele
03 - compleanno: 27 novembre

04 - Segno zodiacale: sagittario
05 - Tatuaggi: no...
06 - Piercing: una volta
07 - Sei innamorato/a? sempre

08 - Ti piaci interiormente? Dipende dall’umore
09 - Hai già amato al punto di piangere per qualcuno? Poniamola in un altro modo: Ho mai pianto al punto di amare qualcuno? Si

10 - Hai mai fatto un incidente con la macchina? no
11 - Hai mai avuto una frattura? no
12 - Pepsi o coca-cola? Coca cola
13 - Ti fidi dei tuoi amici? si
14 - colore preferito per l'intimo? Tutti (si anke il viola ^_^)
15 - Misura di scarpe? 37
16 - Numero preferito: 5
17 - Tipo di musica preferita? Nouvelle Chanson française ma anke la classica
18 - doccia o bagno? doccia
19 - Cosa odi? I fumatori, il fumo, il treno roma-cefalù, le lucertole, gli ipocriti

20 - Come ti vedi nel futuro? In un angolo sperduto del mondo, sola con un gatto... meglio essere pessimista.. poi chissà!
21 - Da chi hai ricevuto questa mail?> da ary, any e lera

22 - Quale dei tuoi amici vive più lontano? David, nuova zelanda
23 - Chi sarà il + rapido a rispondere secondo te? Medardo?!?! Ma tanto io lo censuro!!! ^_^

24 - il più lento? Qfwfq... gli viene complicato dall’altra parte dell’universo
25 - Cosa cambieresti nella tua vita? La troppa razionalità
26 - Sei felice? Al momento si
27 - Proverbio preferito? Ambasciator non porta pena... anke xké mi ha offerto la cena! ^_^
28 - Libro preferito? Oddio qui potrei offendere qualcuno...diciamo ke al momento leggo Calvino e mi piace molto!
29 - Di cosa hai paura? Del tempo e dello spazio (le cosmicomiche mi fanno male)
30 - La prima cosa a cui pensi quando ti svegli? C’est quand c’est quand?

31 - Film preferito? Dopo mezzanotte (appena visto!!)
32 - Se potessi essere qualcun altro chi saresti? Edith Piaf o Maria Callas
33 - Cosa c'è appeso al muro della tua camera? Quale mia camera??? Qui a zagabria manifesti e quadri vari in sicilia un po tutto... foto, cartoline, puzzle, quadri e manifesti
34 - Cosa c'è sotto il tuo letto? Il parquet
35 - un posto dove ti piacerebbe andare? Francia, francia e solo francia... ma mettiamo anke il québec... Montreal è una città ke mi affascina molto
36 - Pensi che qualcuno risponderà a questa mail? Scrivo sul blog al max quacuno la commenterà
37 - E chi sei sicuro risponderà? Sempre Medardo (censured)
38- Di chi vorresti leggere la risposta? Di chi legge l’intervista
39 - Profumo preferito? Profumi floreali
40 - Sport preferito? Non saprei ma odio il calcio!!

41 - Timido o estroverso? Timida ma dipende... certe volte mi viene una parlantina...
42 - Soprannomi? Adi, Didi, Adili, prof, Adelaide, Adelì, sbruff, lilli (quest’ultimo me l’ha dato mamma!!!)

43 - Mare o montagna? Mare!!!
44 - Hai paura della morte? La mia no quella degli altri si
45 - A che ora vai a letto di solito? Mezzanotte circa

46 - Quanto ti ami/odi? Che devo fare le percentuali??! Al 50% mi amo al 50% mi odio
47 - Cosa ti piace in una donna? La forza di volontà e il sentimento materno

48 - Cosa piace di te agli uomini? Chiedetelo a loro ^_^
49 - Una follia fatta per amore? Niente ke meriti di essere kiamato follia, ma se capita sono pure pronta a farle...
50 - La soddisfazione maggiore? Arrangiarmi da sola in situazioni abbastanza complicate
51 - L'ultimo regalo che ti sei fatta? Vestitino da Zara qui a Zagabria
52 - Tre cose che non mancano mai nel tuo guardaroba? Jeans, magliette, sciarpe
53 - Come dormi? Bene e tanto
54 - Un piatto che ti piace? Pizza e diversi piatti croati ke sto scoprendo a poco a poco
56 - Sotto quale forma vorresti rinascere? La solita... quella in cui rinasco da un bel po’ di vite a questa parte: la forma umana!
57 - Qual'è la parte più delicata del tuo corpo? I piedi
58 - I tuoi piaceri preferiti: viaggiare, ascoltare musica, andare a teatro o a un concerto
59 - Dì una cosa che ti manca ora: un mac........ ooops un mec!!! ^_^
60 - Come sono finiti i tuoi sogni d'infanzia? Ou sont passé les reves de notre enfance... les paysages dessinés par les anges en silence ?... (scusate... nn potevo non citare pk !!!) i miei sogni alcuni li ho usciti dal cassetto (lo so nn è italiano) altri stanno ancora lì...
61 - Il tuo migliore amico è: ho tanti amici che potrei considerare migliori amici!
62- Dì una cosa che ti contraddistingue dagli altri: la pazienza forse?!!? Le vocali apertissime forse?! Boh nn saprei anke questo bisogna chiederlo a qualcun altro!!!

63- La tua carriera sentimentale in 3 aggettivi: beh 3 aggettivi sn pochi...dovrei scrivere 1 intero curriculum....e il blog nn me lo permette x cui desisto dall’ardua impresa... ma vie tu sais elle commence par Z!
64- Cosa fare entro il 2007: trovare un lavoro duraturo
65- Cosa ti fa svegliare al mattino e uscire dal letto? C’est quand c’est quand??... (chuuuuuuuuuut ne dis rien!!!)


ps. lo so manca la numero 55 ma nn c'era nella mail ke ho ricevuto!!! ke fine ha fatto?!?!?

martedì 2 ottobre 2007

on est fous - insomniaques -


Ça rend dingue
Ça rend dingue


Quand c'est bien notre vie
Le pire des cauchemars
Comment fermer les yeux ?
Quand c'est bien nous les monstres
Qui sortent du placard
Comment fermer les yeux ?
Quand c'est bien notre Monde
Cette ombre dans le noir
Comment fermer les yeux ?


Toutes... ces nuits blanches
Ces idées noires
Tout... ce bruit pour rien
C'est trop tard
Pour faire taire la musique
De cette berceuse électrique

io e la mia collega catanese!!!

al pranzo buonissimo durante la giornata delle lingue (da notare la maglietta oscena!!!)
autoscatto al giardino botanico...


Domenica al lago...




Scorci di Zagabria #2











sabato 29 settembre 2007

Alla conquista della tv croata!


Dimenticato il freddo di ieri... oggi è una bellissima giornata...x fortuna xké siamo stati tutto il giorno nella piazza principale di Zagabria a lavorare nello stand della lingua italiana... visto che oggi è la giornata europea delle lingue.
La piazza era il mio mondo... c'erano stand di tutta europa e abbiamo conosciuto un sacco di gente... ovviamente io per prima cosa mi sono diretta verso lo stand francese x parlare un po' la mia lingua preferita...
E per continuare la mia tradizione televisiva ^_^ sono stata intervistata dalla tv nazionale... una sorta di raiuno croato...ovviamente....parlavo in italiano... e ho detto 4 cretinate... se volete sentirle potete provare (se avete il satellite) a sintonizzarvi su HRT1 sabato prossimo alle 14!!!

A pranzo poi siamo stati in un ristorante di lusso... e abbiamo mangiato benissimo x il modico prezzo di 75 kuna... poco + di 10 euro (il tutto offerto dall'ambasciata...ovvero dal ministero degli esteri... ovvero dallo stato... ovvero da noi... praticamente alla fine me lo sono pagata io!!! ^_^)

affaire à suivre!!!