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mercoledì 28 novembre 2007

martedì 27 novembre 2007

Désenchantée


Poussière vivante, je cherche en vain ma voie lactée

Dans ma tourmente, je n'ai trouvé qu'un mausolée


Poussière errante, je n'ai pas su me diriger

Chaque heure demande pour qui, pour quoi, se redresser


Poussière brûlante, la fièvre a eu raison de moi

Je ris sans rire, je fais n'importe quoi


A présent je peux me taire

Si tout devient...

Grazie

E’ un po’ triste trascorrere il compleanno lontano da casa...ma - come mi dice sempre mio padre – questa è la vita che ho scelto e le scelte che si fanno ci condizionano persempre. E’ meno triste pensare che tante persone (anche le più improbabili e impensabili) si sono ricordate di me oggi e questo mi fa stare decisamente meglio perché mi dico: alla fine non sono così facile da dimenticare. ^_^

Semplicemente grazie per esservene ricordati!

giovedì 22 novembre 2007

La Redazione riceve e pubblica...


A ZacintA

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Voglio fare gli auguri a una persona...
una persona speciale
una persona che non commenta mai in questo blog
ma so che lo legge
una persona con la quale ho condiviso gli anni dell'università,
le ansie degli esami,
gli sfottò ai professori,
le inaugurazioni degli anni accademici,
le cene,
le uscite del sabato sera,
i compleanni,
alcuni viaggi,
le voci indisponenti varie,
le spedizioni romane,
le gioie e purtroppo anche i dolori...
con questa persona ho legato molto perché è semplicemente unica.

Questa persona domani si laurea
e io le auguro il meglio...il meglio che lei possa desiderare!

ti voglio tanto bene Zacy!!!

lunedì 19 novembre 2007

Alla scoperta dell’impero austroungarico...

Budapest e Vienna sono le mie prossime tappe. Le capitali europee che conservano l’antico splendore dell’impero austroungarico. Il fascino delle due rive del Danubio. Gli sfarzi imperiali della città asburgica.
Partiamo con un viaggio organizzato... spero sia organizzato ma non troppo perché vorrei un po’ di libertà... e soprattutto voglio vedere sì quello che il turista vede ma voglio anche andare oltre.
In genere sono per l’antiturismo (o per il turismo faidate)... ma quando si fanno 4 conti e la gita turistica costa la metà... beh allora non ci sono scuse si opta per il viaggio organizzato... specie in un paese come l’Ungheria la cui lingua appartiene al ceppo ungrofinnico... beh lì è meglio essere guidati... in croato!!!! O_o

Sullo Slijeme

Non vorrei esagerare, ma dovete credermi, ieri, dopo la nevicata di sabato notte, siamo salite sullo Slijeme una delle montagne + alte dello Zagorje (la regione di Zagabria) e sembrava di essere in Finlandia in una foresta sperduta nel bel mezzo di una tempesta di neve... eravamo all’avventura, all’inizio non c’era un’anima viva, tutte le baite erano chiuse, non si capiva dov’era la fermata dell’autobus per riscendere... e ovviamente la neve era alta almeno 20 cm e la temperatura sotto lo zero...
Mi piace lo spirito d’avventura... ma quando si scende sotto lo zero e si sale sopra i mille metri... beh forse non si dovrebbe tanto esagerare con questo “spirito”... fortuna ke cmq dopo 30 minuti circa cominciamo a intravedere qualcuno e a chiedere x la fermata del bus... ovviamente quando si ha bisogno di aiuto in un paese straniero non si trova mai subito la persona che parla inglese o cmq una lingua che si conosce... x cui tra una parola e l’altra... in una lingua stentata che alla fine non è né italiano, né inglese, né croato... ma si tratta della lingua internazionale (quella in cui gli italiani sono dei veri e propri professionisti) ovvero la lingua dei gesti... abbiamo capito che alle deset od sest (sei meno dieci) sarebbe passato l’autobus nel punto esatto dove ci trovavamo... x cui aspettando al freddo e al gelo circa mezzora siamo tornate a casa cn i piedi ghiacciati, le mani immobilizzate, la testa intontita e le orecchie tappate... cmq alcune foto le abbiamo pur fatte... dovevamo testimoniare in qualche modo che eravamo arrivate fin lassù... dove solo i temerari osano...








video

domenica 11 novembre 2007

divagazioni malinconiche

Ebbene si... ha colpito anche quest'anno, puntuale come sempre. Arriva solitamente a fine ottobre-inizio novembre. E' lui: il maledetto raffreddore, e sta volta l'ho preso proprio brutto.
Adesso dopo un venerdi e un sabato rinchiusa in casa direi che mi sento leggermente meglio.
Bevo una camomilla (vista l'ora) e ascolto Charlotte Gainsbourg, la conoscete no? Ma si quella che recita in Nuovomondo, il film di Crialese sugli immigrati siciliani che ha ricevuto tanto successo da parte della critica... no? Vabbé arriviamoci da un'altra parte... è la figlia di Serge Gainsbourg... adesso avete capito di chi parlo? No? Ma come Serge Gainsbourg, il compagno di Jane Birkin, insieme hanno cantato la canzone francese + famosa nel mondo dopo la vie en rose: si tratta di je t'aime moi non plus...adesso ci siamo no?
Insomma fa una bella musica... rilassante al punto giusto.... proprio la musica che vi consiglio di ascoltare quando un sabato sera state in casa da soli influenzati, vi siete sorbiti 3 film in un giorno... avete letto tutto (o quasi) quello che c'era da leggere sul comodino... e vi prende un po' di malinconia...

Se avessi il vizio del fumo adesso mi fumerei una bella sigaretta... invece ho il vizio della musica francese e quindi me l'ascolto un po'... (fa meno male...decisamente!) in queste situazioni ho anche un altro vizio... quello di pensare... brutto vizio questo, fa + male del fumo.
Penso troppo al futuro invece dovrei concentrarmi di + sul presente. Penso a come sarà invece dovo pensare a com'è. Penso agli altri, forse dovrei pensare + a me stessa. Penso a quello che non sono, forse dovrei pensare a quello che sono.

L'altro giorno leggevo questa frase: "le donne che pensano troppo sono quelle alle quali si pensa di meno".

Sarà vero?


et je divague...
et je divague...
j'ai peur du vide...
je tourne des pages...
mais des pages vides...
(M.F.)

martedì 6 novembre 2007

Lubiana -Slovenia-



Arrivo: 10h00 del 3 novembre
Prima impressione: ma dove siamo? In un buco di città?!?
Giro turistico classico: appena 2 ore.
Seconda impressione: ma quanti cavolo di italiani ci sono?!?
Terza impressione: xké siamo capitate a Zagabria??? Qui è molto più carino uffaaaa!!!
Risposta alla terza impressione: ma a Zagabria ci sono la Ciccolella, Minuto, Domini, Roberto, David & co vuoi mettere?!?!
Giro turistico opzionale: salita al castello medievale attraverso il bosco.
Pranzo: due panini buonissimi in riva al fiume
Pomeriggio: shopping da H&M
Acquisti: una sciarpa, un cappello alla francese (irresistibile ^_^), guanti, cappotto e pantaloni!
Ritorno: 18h00, è già buio da un pezzo...
Resoconto: ho racimolato un euro sloveno (alquanto raro... almeno così sembra)

venerdì 2 novembre 2007

<<<>>>

...
Âpreté des sons
Tourmente des vents
Mémoire ...Qui m'oublie, qui me fuit

Avant que l'ombre, je sais
Ne s'abatte à mes pieds
Pour voir l'autre coté
Je sais que... je sais que... j'ai aimé
Avant que l'ombre... gênée
Ne s'abatte à mes pieds
Pour voir l'autre coté
Je sais que j'aime, je sais que j'ai...
...

(C.B.)

favola

Un Re aveva un figlio unico e gli voleva bene come alla luce dei suoi occhi. Ma questo Principe era sempre scontento. Passava giornate intere affacciato al balcone, a guardare lontano.
- Ma cosa ti manca? – gli chiedeva il Re. – Che cos’hai?
- Non lo so, padre mio, non lo so neanch’io.
- Sei innamorato? Se vuoi una qualche ragazza dimmelo, e te la farò sposare, fosse la figlia del Re più potente della terra o la più povera contadina!
- No, padre, non sono innamorato.
E il Re a riprovare tutti i modi per distrarlo! Teatri, balli, musiche, canti; ma nulla serviva, e dal viso del Principe di giorno in giorno scompariva il color di rosa.
Il Re mise fuori un editto, e da tutte le parti del mondo venne la gente più istruita: filosofi, dottori e professori. Gli mostrò il Principe e domando consiglio. Quelli si ritirarono a pensare, poi tornarono dal Re. – Maestà, abbiamo pensato, abbiamo letto le stelle; ecco cosa dovete fare. Cercate un uomo che sia contento, ma contento in tutto e per tutto, e cambiate la camicia di vostro figlio con la sua.
Quel giorno stesso, il Re mandò gli ambasciatori per tutto il mondo a cercare l’uomo contento.
Gli fu condotto un prete – Sei contento? – gli domandò il Re.
- Io sì, Maestà!
- Bene. Ci avresti piacere a diventare il mio vescovo?
- Oh magari, Maestà!
- Va’ via! Fuori di qua! Cerco un uomo felice e contento del suo stato; non uno che voglia star meglio di com’è.
E il Re prese ad aspettare un altro. C’era un altro Re suo vicino, gli dissero che era proprio felice e contento: aveva una moglie bella e buona, un mucchio di figli, aveva vinto tutti i nemici in guerra, e il paese stava in pace. Subito, il Re pieno di speranza mandò gli ambasciatori a chiedergli la camicia.
Il Re vicino ricevette gli ambasciatori, e: - Sì, sì, non mi manca nulla, peccato però che quando si hanno tante cose, poi si debba morire e lasciare tutto! Con questo pensiero soffro tanto che non dormo alla notte! – E gli ambasciatori pensarono bene di tornarsene indietro.
Per sfogare la sua disperazione, il Re andò a caccia. Tirò a una lepre e credeva di averla presa, ma la lepre, zoppicando, andò via. Il Re le tenne dietro, e s’allontanò dal seguito. In mezzo ai campi, sentì una voce d’uomo che cantava la falulella. Il Re si fermò – Chi canta così non può che essere contento! – e seguendo il canto s’infilò in una vigna, e tra i filari vide un giovane che cantava potando le viti.
- Buondì Maestà – disse quel giovane. – Così di buon ora già in campagna?
- Benedetto te, vuoi che ti porti con me alla capitale? Sarai mio amico.
- Ahi ahi Maestà, no, non ci penso nemmeno, grazie. Non cambierei neanche con il Papa.
- Ma perché, tu, un così bel giovane...
- Ma no, vi dico. Sono contento così e basta.
- Finalmente un uomo felice! – pensò il Re. – Giovane, senti: devi farmi un piacere.
- Se posso con tutto il cuore Maestà.
- Aspetta un momento – e il Re, che non stava più nella pelle dalla contentezza, corse a cercare il suo seguito: Venite! Venite! Mio figlio è salvo! Mio figlio è salvo! – E li porta da quel giovane – Benedetto giovane, - dice, - ti darò tutto quel che vuoi! Ma dammi, dammi...
- Che cosa Maestà?
- Mio figlio sta per morire! Solo tu lo puoi salvare. Vieni qua, aspetta! – e lo afferra, comincia a sbottonargli la giacca. Tutt’a un tratto si ferma, gli cascano le braccia. L’uomo contento non aveva camicia.
*
*
*
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(Mi chiedo spesso cosa causa la felicità vera nell’uomo. Un luogo, una persona, più persone, un progetto realizzato, le piccole cose, le grandi cose? La felicità stessa causa altra felicità? No perché io quando mi sento felice o troppo felice... penso spesso a quando questa felicità sarà sfumata nel nulla quindi di conseguenza perdo i miei attimi di felicità...)

Lubiana

Domani vado in Europa. Domani uso nuovamente la moneta unica. Domani vado in un paese che il 90% degli americani non sa nemmeno localizzare in una cartina geografica dell’Europa. Domani vado nell’unico paese entrato in UE nel 2004 che ha già l’euro. Domani vado in un paese più ricco, il paese più ricco dei Balcani, talmente ricco che si considera più austriaco che balcanico. Domani vado nel paese in cui è ambientato uno dei miei libri preferiti: Veronika decide di morire di Paulo Coelho. Domani vado pure a fare un po’ di shopping da H&M.
Dicono che andare dalla Croazia alla Slovenia sia come andare dall’Italia alla Svizzera: la stessa percezione. Più ordine, più soldi, più lavoro.
Vedremo.
Domani comunque per la cronaca sarò a Lubiana tutta la giornata. Dettagli e foto prossimamente.

giovedì 1 novembre 2007

Novembre

Il mese più triste dell’anno. Le giornate sono cortissime. Fredde. Buie. Pioverà spesso qui, dicono. Poi è il mese in cui la mia età anagrafica subisce l'incremento di un’unità. Che fino ai 18-20 anni ci poteva pure stare bene... ma arrivare al quarto di secolo fa comunque senso.

Oggi primo novembre il sole è rispuntato sulla città dopo 2 settimane. Ho notato che tutte le foglie dell’albero di fronte la mia finestra si sono ingiallite, sarà stato un cambiamento lento ma non c’avevo fatto caso, così stamattina spostando la tenda e notando il sole ho visto questa miriade di foglie... sotto il cielo azzurro e non potevo non fare una foto...


Oggi primo novembre siamo stati al cimitero monumentale di Zagabria. L’evento mondano dell’anno qui a Zagabria... non ho mai visto un cimitero così gremito di gente, c’erano anche le telecamere della tv. Bancarelle, venditori di pop-corn e di castagne, stand immensi di fiori e lumini... se non era per i lumini sembrava la sagra del paese. Noi siamo andati via alle 5:30 perché era già quasi buio ma c’era ancora gente che arrivava. Non ho mai visto tanti zagabresi in giro... nemmeno il sabato sera o il venerdì nella Ilica, la via dei negozi.

Domani due novembre si lavora. Niente ponte.