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domenica 21 settembre 2008

Cena a base di amici

Era da un bel po' che volevo organizzare questa cena, ma con un po' di pazienza ho dovuto aspettare che fossimo + o - tutti in paese e alla nostra età, si sa, non poi così facile conciliare le esigenze di tutti. Cmq l'importante è che ce l'abbiamo fatta... anche se il tempo non è stato tanto clemente con noi... infatti volevamo farla in giardino ma poi siamo stati costretti ad apparecchiare a casa mia nel soggiorno x via del temporale. C'eravamo tutti quelli del "vecchio gruppo" di teatro mancavano solo Morena (a Perugia) e Luca (in Canada)... è stata una bella serata... piacevole e divertente conclusasi con la "priizioni di Giufà" (che ridere!!!)... alla fine ero con la schiena a pezzi ma cmq soddisfatta. Certe cose come l'amicizia sembrano scontate ma non è così... son contenta che anche se gli anni passano e le strade si separano... noi siamo rimasti (+o-) quelli di un tempo... quelli del lontano 2 giugno 2001 -giorno della prima di "Giufà"- quando ci preparavamo per la maturità e il futuro era un vortice roseo che presto c'avrebbe inevitabilmente avvolti.

Strandizzati

Strand è una grande libreria di New York. Maurizio è stato a New York e ci ha strandizzato regalandoci queste borse! Ieri in un momento di euforia post inaugurazione del nostro gruppo teatrale (Neuroninatto) ci siamo fatti questa foto molto sbreghinoway ^_^
Oggi Mau parte... ne approfitto per fargli un immenso in bocca al lupo per l'avventura francese che lo aspetta!!! Tu vas ns manquer! Menomale che ti ho registrato mentre parlavi della messa gospel e mentre facevi i fenici... a proposito di gospel mi sto ricordando che ho promesso a qualcuno di cercare un brano gospel... vado.

venerdì 12 settembre 2008

Ogni tanto me lo chiedo...

Où sont les hommes ?
Qui pardonnent, fusionnent et qui donnent
Leur âme dans les bras d'une femme
Où sont les hommes ?
Qui laissent éclater leurs faiblesses au grand jour pour vivre un grand amour
Où sont les hommes ?
Qui osent, proposent un avenir meilleur,
Un remède au malheur
Où sont les hommes ?
Qui se battent et combattent, montent au fond de leurs rêves et vous emmènent ailleurs...

giovedì 11 settembre 2008

c'è stato!

Il taglio netto (quello vero) c'è stato. Non vi nascondo che mi sento più leggera e più sbarazzina. Non vi nascondo neppure che ancora non riesco a "vedermi bene" davanti lo specchio... ieri era un dramma... oggi va un po' meglio... sarà una questione d'abitudine (credo).
Cmq mi riservo di mettere la foto del taglio più in là... per motivi strettamente personali. ^_^

lunedì 1 settembre 2008

Un taglio

E' finita l'estate e ho deciso di darci un taglio... ci vuole! Un taglio simbolico, netto, insolito, innovativo, repentino. E' finita l'estate e si ricomincia. A far che? Non importa, l'essenziale è ricominciare. A volte i cambiamenti fisici aiutano anche a cambiare dentro... a cancellare (o tagliare) qualcosa e a intraprenderne percorsi più nuovi, più stimolanti...



Allora ieri ho preso appuntamento dal parrucchiere-boscaiolo e ho tagliato i capelli... che ve ne pare? Giudicate voi!Peccato solo che ieri era domenica e i parruchieri sono chiusi... (si anche i parrucchieri-boscaioli ihihihi)

Ma prossimamente li taglierò davvero!!!

martedì 26 agosto 2008

Nessun desiderio

Se si è vivi si può avere la sensazione di non vivere?
Si può avere nostalgia di qualcosa che non è mai avvenuta?

Si possono ascoltare le stelle cadenti senza guardarle?

Si può pensare a un non desiderio? Perché ormai è appurato che i desideri non si avverano.

Sarà la pioggia.

Infinite gocce d'acqua cadenti.


Esprimo infiniti non-desideri.

domenica 24 agosto 2008

...et les mistrals gagnants...

A m'asseoir sur un banc cinq minutes avec toi
Et regarder le soleil qui s'en va
Te parler du bon temps qu'est mort et je m'en fou
Te dire que les méchants c'est pas nous
Que si moi je suis barge, ce n'est que de tes yeux
Car ils ont l'avantage d'être deux
Et entendre ton rire s'envoler aussi haut
Que s'envolent les cris des oiseaux
Te raconter enfin qu'il faut aimer la vie
Et l'aimer même si le temps est assassin
Et emporte avec lui les rires des enfants
Et les mistrals gagnants...

...et les mistrals gagnants.


domenica 17 agosto 2008

Dalle città invisibili...

Ci sono due frasi di questo romanzo di Calvino che mi piacciono molto e ve le ripropongo... la prima è la frase finale:

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.
Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

L'altra è più breve ma non meno veritiera:

Il Kan: - Viaggi per ritrovare il tuo futuro? (chiede il Kan)
Marco Polo: - L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà.

(Com'è veroooooo!!!)

domenica 10 agosto 2008

...

Se ci accontentassimo di essere felici sarebbe facile,
ma vogliamo essere più felici degli altri,
il che è difficile
in quanto li crediamo più felici di quanto non siano.
(Montesquieu)

sabato 9 agosto 2008

jeTaimeMelanColie

Sembra che la malinconia sia nata con me... me la porto sempre dietro... non si direbbe ma è così. A volte mi piace proprio essere malinconica. Solitaria e maliconica. Ci sono momenti della vita che vorrei vivere diversamente ma purtroppo li vivo in un certo modo.
Destino o sfortuna?
Cerco sempre di vedere in tutto il bicchiere mezzo pieno ma in alcuni casi mi piace proprio vederlo mezzo vuoto. E succede così: il mio umore cambia, sto in camera mia, leggo o ascolto musica triste (e chi l'ha detto ke le cose tristi non sono belle?) e penso a quello che c'è lì fuori, fuori dal mio mondo. Se penso alle cose che non ho vissuto, rabbrividisco. Non ci penso. E' meglio.

Penso che la mia felicità, la mia fortuna sia sprecata per me, perché non so vivere la vita pienamente. Non voglio avere rimpianti... ma continuando così ne collezionerò un bel po'.

Mi sono stancata di alcune cose con cui avrò a che fare per molto:
- l'incertezza
- l'illusione
- l'indifferenza
Altro che le 3 "i" del futuro!

Ora mi fermo perché altrimenti il blog diventa troppo triste...ma in fondo come dicevo prima anche le cose tristi son belle... quindi...